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Guidonia 2

Il nostro gruppo

Nascere dopo qualcosa o qualcuno non è mai facile. Puoi vivere all’ombra, a confronto o a dispetto, in tutti i casi devi sostenere sempre e comunque il paragone. Puoi scegliere i modi di tuo fratello maggiore, che possono anche funzionare per te, magari mettere i suoi vestiti perché ti calzano allo stesso modo, e così via per vivere una vita “semplificata”. Oppure fare l’opposto: ovvero capire che la sua vita è la sua, e che la tua è la tua e affrontarla con lo spirito di chi, da quella vita, voglia tirar fuori il suo vestito migliore.

Il Guidonia 2 nasce proprio così, con lo spirito di chi ammira il suo fratello maggiore, lo stima, lo prende a modello ma con la certezza che la sua realtà è tutt’altra e decide di renderla straordinaria con la curiosità di sperimentare e con quel pizzico di follia di chi si lancia in quel che sembra impossibile rendendolo reale.

Il 1982 è l’anno di nascita del gruppo San Francesco d’Assisi ospitato nei locali della neonata parrocchia del Sacro Cuore di Gesù, cullato dall’affetto di Padre Sebastiano e Padre Aurelio, i nostri primi ed indimenticabili assistenti ecclesiastici. Mario Vitale, Sergio Fornari, Rino Fazio, Carlo de Santis sono solo alcuni tra tutti quelli che hanno avuto il coraggio di dare la possibilità di crescere nello scoutismo a tutti coloro che vivevano nella Guidonia più lontana, non solo a livello geografico.

Che cos’è il Guidonia 2 nello scoutismo di Guidonia? E’ una famiglia coraggiosa che si è tuffata sempre nelle esigenze dell’attualità. Lo è stata sin da subito entrando in un vissuto difficile della città nei primi anni ’80, lo è stata scegliendo per i ragazzi e le famiglie la strada della coeducazione, allora ancora in via sperimentale per l’AGESCI, con un branco di lupetti e lupette, due reparti misti ed una branca di rover e scolte insieme l’uno affianco all’altra. Ha proposto da subito e con successo scelte inizialmente difficili come il servizio nella clinica Ematologica diretta dal prof. Mandelli e la route estiva a Lourdes (1987), ha fatto sì che l’unione fra le famiglie dei ragazzi e la costanza dei capi potessero dar luce all’attuale sede della branca R/S, ha partecipato con il reparto al campo nazionale per branca E/G “Alisei” e a quello regionale del 2011, ha virato più volte il suo programma mettendosi a disposizione e servendo nelle tragiche occasioni dei terremoti in Umbria (1997) e in Abbruzzo (2009).

Si è aperta all’accoglienza, al senso di internazionalità che oggigiorno dovrebbe essere quotidianità, ha risposto presente in Romania nel “Progetto Balcani” chiamati dai fratelli del Guidonia 1 (2005) , ha conosciuto le verità di una guerra tanto lontana quanto vicina, nell’ambito della stessa operazione AGESCI, facendo servizio e raccogliendo testimonianze in Bosnia e Croazia ( “Progetto Balcani” - 2008), e ancora, si è messa su strade sante e straniere del cammino di Santiago de Compostela (2010), ha aiutato, ha pregato e si è messa in discussione, tanto che ha scelto di andare in Terra Santa (ottobre 2014) e lo ha fatto volendo condividere tutto con tutti, volendo con se fratelli con altri fazzolettoni, altri cuori, altri sogni ed altre speranze.

Non sono mancati periodi di piogge intense, non è stato sempre tutto rosa e fiori come non lo è la vita; ma di una cosa possiamo esser certi: grazie all’umiltà di chi ha nuovamente teso una mano d’aiuto al gruppo, si è sempre ricominciato a camminare, con spirito rinnovato e nuovo entusiasmo, ma soprattutto a camminare insieme. Da quelle mani, circa quindi anni dopo, ci siamo ritrovati a spegnere le trenta candeline e a scartare tantissimi regali che, come sempre, non ci siamo tenuti per noi ma li abbiamo offerti alla collettività : la nuova e spaziosa tana del Branco Waingunga, il nuovo magazzino del reparto Lafayette, un camino nella sede del Clan Aldebaran e una scalinata, guardata dalla bellissima antenna fissa, che porta fin su al nuovo punto fuoco dedicato al nostro fratello Claudio.
Lo scoutismo ora a Guidonia, e forse ancora di più nel nostro gruppo, è fraternità comunione, condivisione. Non è rivalità verso il nostro fratello maggiore ma rispetto ed aiuto reciproco, non è interesse personale ma bene collettivo; ci piace considerare un capo non come il detentore di un ruolo ma un uomo e una donna di tutti i giorni, con le speranze e le delusioni di tutti i giorni ma sempre felici, sorridenti e orgogliosi di essere servi della comunità e cittadini del mondo.

Il Guidonia 2 è tutte queste parole, è tutte le persone che lo hanno vissuto per una sola attività o per anni interi, sono le famiglie che si sono sentite accolte, sono le mamme ed i papà che insegnano ai loro figli ciò che hanno imparato ad un campo di reparto o durante una route, sono gli oramai dirigenti, operai, impiegati, medici, insegnati, artigiani… sono i ricordi di chi non c’è più, sono i sogni dei ragazzi che non dovranno smettere mai di esistere, ed è il profumo di quel fuoco che dentro di noi non si spegnerà mai. Ecco chi siamo.

Per la Comunità Capi del Guidonia 2
Francesco Russotti (lupo spensierato)
Tiziana Vitale (leprotto gioioso)
Antonio “Tony” Vitale (tigrotto riottoso)